L’ortodonzia o ortognatodonzia è la branca dell’odontoiatria che studia le diverse anomalie della costituzione, dello sviluppo e della posizione dei denti e delle ossa mascellari. Ha lo scopo di prevenire, eliminare o attenuare tali anomalie, mantenendo o riportando gli organi della masticazione nella posizione più corretta possibile nel rispetto del viso, dei tessuti parodontali, della muscolatura e dell’Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM).                                                  

Andrebbe perciò praticata, esclusivamente, dagli odontoiatri e dagli specialisti in ortognatodonzia.


  • ORTODONZIA ESTETICA o SOCIAL SIX: gli americani chiamano così i sei denti frontali superiori (da canino a canino). Sono i denti che si notano di più e con i quali “sorridiamo”. Il loro allineamento è “cosmesi”.
  • ORTODONZIA CLASSICA: ha come obiettivo l’allineamento dei denti delle due arcate ricercando un rapporto di I classe molare e canina, un corretto overjet e overbite e un corretto rapporto del dente con l’osso della mascella e della mandibola.
  • ORTODONZIA GNATOLOGICA dei dott.ri ROTH e WILLIAMS: ha come obiettivo l’allineamento dei denti delle due arcate nel rispetto dell’estetica del viso, dei muscoli facciali, dei tessuti parodontali e dell’ articolazione temporo-mandibolare (ATM).

L’ortodonzia è la più antica delle specializzazioni in odontoiatria e uno specialista in ortodonzia ha un bagaglio di almeno tre anni di formazione universitaria oltre a quelli della formazione odontoiatrica. Sono sempre più gli studi scientifici che provano che il rapporto tra i denti, i muscoli e l’articolazione temporo-mandibolare (ATM) è la chiave primaria per la salute a lungo termine e la stabilità del sistema masticatorio. Molte scuole ortodontiche si concentrano principalmente sull’allineamento dei denti trascurando di insegnare agli studenti come correggere la relazione funzionale tra i denti e l’articolazione temporo-mandibolare.




Il Dr. Nicola De Simone, specialista in Ortognatodonzia, è orgoglioso di aver completato la sua formazione presso la Roth-Williams International Society.

Qui ha seguito un corso speciale avanzato di insegnamento Ortognatodontico della Filosofia dei dott.ri  Roth-Williams. Gli ortodontisti di questo corso devono dimostrare come correggere il morso e allineare i denti dei pazienti per ottenere un sorriso attraente nel rispetto dell’estetica facciale e dell’articolazione temporo-mandibolare. Per l’ortodontista Roth-Williams l’ortodonzia è un servizio reso per la salute e non semplicemente un cosmetico. E’ l’unica del suo genere in tutto il mondo! Il format del corso intensivo consente ai medici di studiare e apprendere le informazioni, mettere in pratica le competenze cliniche necessarie, trasformando gradualmente la loro pratica. Il metodo di studio e di lavoro degli ortodontisti Roth-Williams è molto diverso dai modi della pratica tradizionale.

Il Paziente dovrà scegliere tra diverse visioni filosofiche della specialità ortodontica e questo è molto importante :

  • Un gruppo di ortodontisti ritiene  vi sia una forte relazione funzionale tra denti, muscoli e articolazioni della mandibola. Questa relazione deve essere accuratamente rispettata sia nella fase di diagnosi che durante tutto il trattamento.
  • L’altro gruppo di ortodontisti ritiene che questa relazione sia poco o per nulla rilevante e che l’allineamento dei denti del paziente sarà l’obiettivo del trattamento.



L’ortodontista Roth-Williams prende molto attentamente in considerazione il rapporto denti/muscoli/articolazione dall’inizio alla fine del trattamento ortodontico e, di conseguenza, la sua pratica può essere facilmente distinta da chi cerca il semplice ‘allineamento dei denti’.

Ad esempio l’ ortodontista Roth-Williams:

  • raramente esegue visita, diagnosi e piano di trattamento in un solo appuntamento.
  • Più spesso raccoglie dati dalla prima visita, dalle foto, dalle Rx, dai modelli e prende il tempo necessario per studiare prima di spiegare il piano individualizzato di trattamento e le opzioni di trattamento.
  • Può montare di routine i modelli dentali in gesso su uno strumento, l’articolatore, che è fondamentale per studiare la relazione funzionale tra i denti e le articolazioni.
  • Spesso richiede immagini delle articolazioni.
  • Prevede di includere nel corso del trattamento anche i secondi molari, che sono i denti più vicini alle articolazioni, producendo così un profondo effetto sul movimento funzionale della mandibola.